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Analisi Campo Elettromagnetico


Analisi professionale del campo elettromagnetico in bassa ed alta
frequenza eseguita con strumentazione certificata

 


Il Campo lettromagnetico è un tipo di inquinamento che è difficilmente percepibile ( perchè non si vede , non si sente .... ) ma che risulta essere sempre più presente nella nostra vita quotidiana.


Campi in bassa frequenza (50 Hz) ?
Basta trovarsi a vivere in prossimità di un elettrodotto (linee di trasporto di corrente elettrica aeree, ciè sospese con sistema a tralicci ), di una cabina di trasormazione, di linee elettriche interrate ...


Campi in alta frequenza (GHz) ?
Basta trovarsi a vivere vicino ad antenne o ripetitori di telefonia mobile, TV, radio o usare spesso i cellulari , la WiFi ....
Vi invitiamo a non sottovalutare questo tipo di inquinamento e di attivare una misurazione dei valori a cui siete soggetti.


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L’ELETTROSMOG

Il termine elettrosmog indica l'inquinamento da campi elettromagnetici (CEM).
Il campo elettromagnetico è il risultato della corrente e della tensione elettrica ed è diviso in una parte elettrica ed una parte magnetica.

Nella tecnologia della telefonia mobile, nei radar, nei ripetitori televisivi, il campo oscilla ad alta frequenza e si può affermare che la componente più importante del campo è quella elettrica che si misura in volt/metro (abbreviato V/m).

Un flusso di onde elettromagnetiche è attenuato in modo più o meno significativo a seconda del materiale che si interpone. Ci sono dei materiali speciali che permettono di schermare in modo molto efficace CEM e sono alla portata di tutti.

Mentre nella tecnologia della telefonia mobile, nei radar, nei ripetitori televisivi le frequenze di oscillazione del CEM sono tra i 700 MHz e i 6 GHz , negli elettrodotti e negli elettrodomestici invece il campo oscilla a bassa frequenza, 50/60 Hz. Per il campo a 50 Hz la parte più significativa è quella magnetica che non si può schermare (attraversa i muri ed il metallo) e si misura in microTesla (abbreviato µT) .

Le proprietà fisiche dei campi elettromagnetici sono:
-     lunghezza d’onda : tanto più è corta è la lunghezza d’onda, tanto più alta è la frequenza;
-     la frequenza: corrisponde al numero di oscillazioni che passano per un determinato punto
nell’unità di tempo ed è misurata in cicli al secondo o Hertz (1 KHz = 1.000 Hz, 1 MHz =  1.000.000 Hz, 1 GHz = 1.000.000.000 Hz)
-     l’energia  di  un’onda  elettromagnetica  invece  consiste  in  piccolissimi  pacchetti  di  energia, chiamati fotoni. E’ direttamente proporzionale alla frequenza d’onda: più alta è la frequenza, maggiore è la quantità di energia di ogni fotone.


Le grandezze tipiche di un CEM e le relative unità di misura sono:  
-     intensità del campo elettrico, misurata in  Volt per metro (V/m)
-     intensità del campo magnetico, misurata in Ampere per metro (A/m)
-     induzione magnetica, misurata in Tesla (T);
-     densità di potenza, misurata in watt per metro quadro (W/mq).

Le principali sorgenti di CEM creati dall’uomo sono:
-     elettrodotti  (comprese  le  cabine  di  trasformazione):  sistema  di  trasporto  dell’energia  elettrica;
-     antenne radio-tv: apparecchi per l’emissione del segnale radio-televisivo;  
-     stazioni  radio-base  (SRB)  di  telefonia  mobile:  apparecchi  deputati  alla  ricezione  e  alla
trasmissione dei segnali di telefonia mobile.  
-     elettrodomestici: lavatrice, frigorifero, microonde, pc.


All’interno dell’ambiente domestico poi ci sono altre fonti di inquinamento elettromagnetico, come  gli stessi elettrodomestici e i cavi elettrici interni alle pareti.  
Le fonti di elettrosmog si distinguono in sorgenti a bassa frequenza e ad alta ed altissima frequenza.  


 

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